Perché un testo unico — il problema dei dati
La disciplina di un tributo non vive in un documento solo: vive in un archivio di PDF che cresce ogni anno, scritto per essere letto da persone. È questo il problema principale dell'arretratezza dell'automazione dei processi della PA.
Il problema
La carta è diventata file, il processo è rimasto quello
Quando si è deciso di centralizzare regolamenti e delibere presso il MEF, si è pensato a una raccolta di file che ricalca le vecchie procedure manuali del secolo scorso: si è sostituita la carta con i file, ma il processo è rimasto lo stesso.
Il risultato è che ogni anno l'archivio di ciascun Comune si arricchisce di uno o più pezzi — in genere PDF, spesso con immagini incollate all'interno — e ricostruire la disciplina vigente diventa un'impresa tutt'altro che facile, delegata per intero agli esseri umani. Estrarre da quei documenti dati affidabili, a macchina, è strutturalmente difficile. E un lavoro umano di ricostruzione, su migliaia di Comuni, non scala.
È uno dei principali limiti dell'arretratezza digitale della PA — e non potrà mai essere superato lavorando a valle, sui documenti già prodotti. Bisogna intervenire alla fonte: costruire processi basati su testi che i computer possano elaborare con sicurezza e garanzia. Noi abbiamo trovato una soluzione.
Il metodo
Tutto parte da un testo unico
Per costruire un WES con la piattaforma WESTIGen serve un testo di legge unico: un solo documento che contiene l'intera disciplina — presupposto, soggetti, tariffe, riduzioni, scadenze. È da quel testo che parte tutto il processo: la norma si formalizza una volta, e da lì il software si genera.
Parallelamente abbiamo creato un file di interscambio unico, da utilizzare al posto degli attuali documenti sparsi: lo stesso contenuto, in forma strutturata, pronto per essere scambiato e verificato.
La soluzione strutturale
Questo limite si supera già oggi
Non serve aspettare che la PA cambi i suoi processi: a partire proprio da quei documenti — con una supervisione umana — siamo in grado di produrre il testo unico di ogni Comune: la disciplina che le persone leggono come una legge e i computer elaborano con sicurezza e garanzia. E da lì si risolvono, in cascata, vari problemi.
La legge operativa del Comune
Un solo documento autosufficiente — niente rimandi tra atti di anni diversi. Chi deve applicare la disciplina la trova tutta in un posto solo.
Il WES di calcolo e bollettazione
Dal testo unico sviluppiamo il sistema WES che calcola e bolletta nel rispetto di quella norma: ogni importo collegato all'articolo che lo giustifica.
L'interscambio, di fatto
Il testo unico è anche un metodo di interscambio: chi utilizza la tecnologia WESTIGen lo adotta implicitamente, senza attendere nuove regole. Più adozione, più lo scambio strutturato diventa la normalità.
E domani: lo standard ufficiale
Lo stesso documento, strutturato e leggibile dalle macchine, come standard ufficiale di deposito e interscambio: sostituirebbe il controllo umano sui PDF con uno scambio automatico e verificabile, estendibile a tutta la PA.
Ma aspettare una legge che modifichi questi processi non è credibile se non in anni: per questo la strada realistica è lo standard che si afferma prima nei fatti, con l'adozione — e poi nelle norme.
In sintesi
La difficoltà di oggi è l'argomento più forte a favore dello standard.
Se estrarre dati affidabili dai PDF fosse facile, lo standard non servirebbe. È proprio perché non lo è che conviene a tutti — Comuni, software house, organi di controllo — che il dato nasca strutturato.